Social Action

Social Action

Social Hub è l’area dedicata ai servizi di prossimità, alla solidarietà, all’orientamento, all’attivazione comunitaria e alle campagne sociali. Lavora per migliorare la qualità della vita delle persone e rafforzare comportamenti sostenibili e responsabili

 Scheda.Sos Italia: Promuove campagne sociali, azioni solidali e iniziative contro povertà, spreco e disuguaglianze, attivando reti tra cittadini, istituzioni e territori. Interviene a supporto di persone vulnerabili, collegando bisogni concreti a risposte immediate e percorsi di inclusione sostenibile, attraverso interventi e donazioni.

Scheda RiseHer: Spazi e percorsi dedicati all’empowerment e al reinserimento lavorativo di donne in situazioni di violenza o fragilità. Attiva formazione, supporto e reti per costruire autonomia economica e ridurre gender gap e barriere all’accesso al lavoro. 

Scheda Virtus/Re-action : Previene violenza giovanile, bullismo e devianza intervenendo prima del conflitto, nei contesti educativi e sportivi.
Attraverso un approccio psicotraumatologico e neuroeducativo, aiuta i giovani a riconoscere i segnali corporei e scegliere risposte consapevoli e non violente.

scheda susthetical:  Promuove sostenibilità, etica e modelli rigenerativi attraverso formazione, sensibilizzazione. Attiva network e partnership per generare impatto concreto e diffondere cultura dell’innovazione responsabile. 

SOS Italia

Organizziamo campagne sociali, visite mediche, iniziative di charity e programmi di donazione. Promuoviamo campagne contro lo spreco, a favore del riciclo e per la sensibilizzazione verso abitudini di consumo più responsabili. Con Plase ci impegniamo a contribuire al miglioramento della qualità della vita delle persone, sostenendo gruppi in condizioni di vulnerabilità colpiti da povertà, disastri naturali, crisi politiche ed emergenze. Allo stesso tempo, lavoriamo per incentivare una maggiore consapevolezza e diffusione di comportamenti sostenibili e responsabili nei consumi.
Edizioni Sos Peru Italia

RiseHer

Reinserimento lavorativo per donne vittime di violenza
Dalle donne, per le donne

Il nostro programma nasce dalla consapevolezza delle difficoltà strutturali e culturali che molte donne continuano ad affrontare nei diversi ambiti della vita sociale e professionale. Per questo abbiamo sviluppato un percorso dedicato alla rivalorizzazione della figura femminile, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una società più equa, inclusiva e giusta.
Analizziamo i settori a prevalenza maschile attraverso attività di ricerca e studio sul gender gap lavorativo e sul gender pay gap. Promuoviamo azioni concrete di sensibilizzazione mediante formazione, progetti e eventi, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze di genere e favorire un cambiamento culturale reale e duraturo.
Organizziamo momenti di incontro, confronto e networking dedicati a tematiche femminili, con particolare attenzione allo sviluppo dell’empowerment personale e professionale. Questi spazi favoriscono la condivisione di esperienze, competenze e opportunità tra donne.
Collaboriamo con enti e organizzazioni impegnate nel sostegno alle donne vittime di violenza, accompagnandole nel percorso di recupero dell’autonomia. Offriamo orientamento sui diritti e sulle tutele previste dalla legge, supporto emotivo e psicologico, e percorsi strutturati di reinserimento lavorativo o di sviluppo di competenze imprenditoriali.
Un programma che mette al centro la persona, la dignità e il diritto all’indipendenza, per trasformare la fragilità in forza e possibilità.

Virtus / RE-ACTION

RE-ACTION ROMA — Soglia Zero  
nasce con l’obiettivo di prevenire la devianza giovanile, la violenza urbana, il bullismo, il cyberbullismo e i fenomeni di malamovida che coinvolgono adolescenti e giovani adulti all’interno di contesti educativi e sociali caratterizzati da forte pluralità culturale. Il progetto si sviluppa in scuole, centri di aggregazione giovanile, palestre e altri spazi educativi, dove la dimensione relazionale e il confronto tra pari rendono particolarmente rilevante l’intervento preventivo. Il progetto  parte da una domanda centrale: perché un giovane che conosce le regole e sa che è sbagliato colpire, insultare o umiliare un’altra persona, in determinate situazioni reagisce comunque in modo aggressivo? Da questa domanda prende forma l’intero impianto progettuale, che sposta il focus della prevenzione dal semplice richiamo normativo alla capacità di intervenire prima che la reazione diventi azione. L’elemento innovativo del progetto è infatti l’attenzione alla cosiddetta “soglia zero”, cioè quel momento immediatamente precedente all’esplosione del comportamento aggressivo, in cui il corpo è già attivato da segnali neurovegetativi di allerta, ma in cui la scelta consapevole è ancora possibile. Il progetto si fonda su un approccio psicotraumatologico, neuroeducativo e legale, che integra competenze diverse per lavorare sulla regolazione neurovegetativa pre-conflittuale. L’obiettivo è aiutare i giovani a riconoscere i segnali corporei associati a stress, rabbia o paura, a comprendere i meccanismi dell’attivazione fisiologica e a sviluppare strategie di autoregolazione che permettano di interrompere l’escalation prima che si trasformi in aggressione verbale o fisica. In questo senso, la prevenzione non si limita a indicare cosa non fare, ma si concentra sul “come fermarsi”, costruendo competenze concrete di gestione dell’impulso.Sii articola  in un’ottica di prevenzione primaria della violenza di genere, affrontando dinamiche come il controllo relazionale, la gelosia possessiva, la violenza verbale e digitale e la difficoltà di gestione della frustrazione e del rifiuto. Il progetto riconosce come queste dimensioni siano spesso interconnesse con modelli culturali e sociali che normalizzano comportamenti aggressivi o di dominio nelle relazioni tra pari e affettive.                         

 

Il progetto interviene su tre principali vulnerabilità che si sovrappongono nei contesti giovanili contemporanei. La prima è la vulnerabilità neurovegetativa, tipica della fase adolescenziale, in cui la capacità di controllo degli impulsi in situazioni di stress è ancora in fase di sviluppo e può portare a risposte rapide e non mediate dal ragionamento. La seconda è la vulnerabilità interculturale, che riguarda giovani che vivono tra codici culturali differenti e che possono sperimentare tensioni identitarie, difficoltà di integrazione o esposizione a discriminazioni e incomprensioni relazionali. La terza è la vulnerabilità digitale, legata all’esposizione costante a contenuti online che possono normalizzare violenza, odio, prevaricazione e comportamenti impulsivi, spesso senza consapevolezza delle conseguenze sociali e legali delle proprie azioni.

La metodologia del progetto si sviluppa attraverso tre assi integrati. Il primo asse è dedicato ai laboratori di regolazione neurovegetativa e legalità relazionale, nei quali i partecipanti sono accompagnati in percorsi esperienziali che includono la neuroeducazione corporea, la riconoscenza dei segnali fisiologici di attivazione e l’apprendimento di tecniche di grounding e autoregolazione. A questi si affiancano attività di de-escalation e simulazioni di conflitto, in cui i giovani apprendono modalità non violente di gestione delle provocazioni, della pressione del gruppo e delle situazioni potenzialmente aggressive. Il percorso include inoltre una componente di legal security, attraverso la quale vengono analizzati i concetti di legittima difesa, proporzionalità, necessità e responsabilità penale, con l’obiettivo di prevenire reazioni impulsive che possano avere conseguenze giuridiche.

Il secondo asse riguarda la legalità digitale e la peer education. Attraverso il modulo Clean Your Feed, i partecipanti vengono formati al riconoscimento dei contenuti tossici, alla gestione consapevole dei propri feed digitali, alla prevenzione del cyberbullismo e alla comprensione dei rischi legati a diffamazione, hate speech e violenza online.

All’interno della RE-ACTION Challenge, i giovani sono coinvolti nella produzione di contenuti video educativi realizzati tra pari, con l’obiettivo di promuovere messaggi di rispetto, legalità e non violenza attraverso linguaggi comunicativi vicini alle nuove generazioni. I contenuti vengono validati da un team educativo prima della diffusione, in un’ottica di responsabilizzazione e accompagnamento.

Il terzo asse prevede l’attivazione di uno sportello di primo orientamento, di natura sperimental , finalizzato all’ascolto delle situazioni di disagio, alla raccolta di segnali di rischio e all’orientamento verso servizi e professionisti del territorio. Il progetto non si configura come servizio sanitario o di emergenza, ma come dispositivo di intercettazione precoce e di costruzione di rete.

, RE-ACTION ROMA mira a trasformare i giovani esposti a modelli relazionali aggressivi, sia online che offline, in cittadini consapevoli, capaci di riconoscere il conflitto, interromperne l’escalation, rispettare le differenze e assumere la legalità non come imposizione esterna, ma come scelta quotidiana di responsabilità verso sé stessi e verso gli altri.

Sustethical

è la nostra linea strategica dedicata a sostenibilità, etica e cultura dell’impatto. Promuove un approccio integrato ai modelli rigenerativi, favorendo la transizione verso pratiche economiche e sociali responsabili.

Attraverso Sustethical sviluppiamo summit, workshop, percorsi formativi e attività di sensibilizzazione, oltre a progetti ESG costruiti in collaborazione con imprese, università e istituzioni. L’obiettivo è attivare una rete di partner capace di generare cambiamento concreto e misurabile nei territori e nei sistemi organizzativi.